Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta racconti

REGOLA PER SOPRAVVIVERE (3): Io sono Leggenda

Immagine
Domenica 1° Marzo: giorno bigio, grigio, col cielo basso, fa freddo e pioviggina. Vado a correre, esco, perché sono chiuso in casa da giorni e ho perso il senso del tempo. Non che la mia vita sia cambiata molto, sto in casa molto già di mio. L’unica differenza è vedere Milano mezza vuota. Persino l’aria è strana, sembra più pulita del solito. Come è bella, quasi deserta, mi ricorda un quadro di de Chirico, assume contorni metafisici, con questa luce color metallo, i palazzi nuovi del portello, si stagliano nel silenzio e sono bellissimi . Così poche macchine. E tutte le attività dei cinesi chiuse. Il ristorante sotto casa, dove si mangia bene ed è anche pulito, ha appeso un laconico cartello stampato, in italiano perfetto, che recita: si avvisa la spettabile clientela che da oggi a data da destinarsi, il ristorante effettuerà soltanto consegne a domicilio . Così i negozi di manicure, tutti chiusi, i bar invece chiudono dopo le 7 di sera, anche se l’ordinanza di chiusura sera...

OPINIONI (o RACCONTO?): Il Pronto Soccorso ai Confini della Realtà

Immagine
La gamba è gonfia, diventa nera, tumefatta. Mia sorella senza esitazione dice “No, non è mica normale, si va all’ospedale”. “Ci vado io, tu hai le bambine”. Dentro di me parte il panico, so cosa sono i pronto soccorso di un ospedale, soprattutto se l’ospedale è grande. Ma se è piccolo e meno intasato probabilmente è male attrezzato, così vanno le cose qui da noi. Decido subito di chiamare l’ambulanza, mia madre ce la potrei portare io, ma ormai la sfiducia in qualsiasi posto organizzato e istituzionale e chi ci lavora, è così diffusa, che immagino le discussioni con lo sportello del triage, per non fargli dare il codice verde, ma almeno il giallo. Magari no, ma se allo sportello mi trovo uno stronzo, a mia madre nel frattempo la gamba gli cade. “Trombosi” è la parola che terrorizza, non ho ancora capito cosa significa, mi riservo di informarmi, so solo che è una cosa grave e su una donna di 78 anni, con due protesi alle ginocchia, problemi cardiaci e un’ artrite reumatoide...

RELOADED: (Racconti lunghi) Tacco 12 da Aldebaran (4/4)

Immagine
( VAI ALLA PRIMA PUNTATA  -  VAI ALLA SECONDA PUNTATA  - VAI ALLA TERZA PUNTATA ) “Se siete così pacifici su Aldebaran, come mai ve ne andate in giro con quell’arma incredibile del raggio… come si chiama?” “Stigler/Fanner, il ragionamento non fa una piega.. la teoria dei campi da cui fortunatamente voi Umani siete lontani, non è un’invenzione Aldebariana, nasce coi Treilen, una razza molto sviluppata tecnologicamente e negli ultimi 200 anni terrestri si è diffusa a tutte le razze che navigano per la galassia. Poi, banalmente siamo pacifici, mica cretini! Sappiamo difenderci molto bene.. anzi..” “Anzi..?” “Non sono stato del tutto onesto, in realtà è esistita una razza molto più aggressiva di voi, che improvvisamente, circa 197 anni fa, ha iniziato a imperversare per la galassia.” “Esistita?” “L’abbiamo distrutta.. sterminata, non esiste più un solo rappresentante in tutto l’universo!” “VOI ALDEBARIANI??!” “Non esattamente, un consesso di razze galattic...